Antidepressivi: gli effetti a lungo termine
Antidepressivi a lungo termine: il NICE inglese indica possibili effetti sulla funzione sessuale. Foglio britannico: a volte sono continuati dopo (PSSD).
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Tra gli effetti a lungo termine degli antidepressivi possono esserci problemi sessuali. Il NICE, un ente pubblico inglese, indica gli «effetti a lungo termine sulla funzione sessuale» tra i possibili rischi per chi continua a prenderli. Il foglio illustrativo britannico della sertralina, il cosiddetto bugiardino, avverte che a volte questi problemi sono continuati dopo l’interruzione: in quel caso si parla di disfunzione sessuale post-SSRI (PSSD).
Il NICE scrive le linee guida per la sanità e l’assistenza in Inghilterra e Galles. Chiede ai medici che prescrivono un antidepressivo di parlare di questi rischi con le persone che continuano a prenderlo a lungo termine. Se nessuno le ha parlato di sesso, può sollevare lei l’argomento.
L’essenziale in tre punti
- In Inghilterra il NICE (in inglese) elenca potenziali rischi di continuare a lungo termine con gli antidepressivi. Tra questi: «un aumento del rischio di sanguinamento o effetti a lungo termine sulla funzione sessuale».
- Il foglio illustrativo britannico della sertralina (in inglese) dice che in alcuni casi i sintomi sessuali «sono continuati dopo l’interruzione del trattamento».
- Nessuno ha misurato quanto spesso accada (revisione del 2023, in inglese). I pazienti la chiamano PSSD.
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Katie viene dal Regno Unito. Aveva 21 anni quando le è stata prescritta la fluoxetina (Prozac), e l’ha presa per circa tre anni, con qualche interruzione.
All’inizio il suo umore è migliorato, dice. Con il tempo, però, «non riusciva a provare entusiasmo o felicità, né a godersi davvero niente». Più tardi ha notato un problema sessuale che, a quanto racconta, è cominciato mentre prendeva il farmaco. Ci convive da 14 anni. Ricorda le sensazioni e i desideri sessuali, ma dice: «In realtà non riesco più ad accedere a queste funzioni».
Quali sono gli effetti a lungo termine degli antidepressivi?
Il NICE indica tre possibili rischi per chi continua a prenderli: un rischio più alto di sanguinamento, effetti a lungo termine sulla funzione sessuale e difficoltà a smettere.
La sua linea guida sulla depressione negli adulti (in inglese) chiede ai medici di parlare dei «potenziali rischi di continuare a lungo termine con gli antidepressivi». Chiede anche di parlare di come questi si bilanciano con il rischio che la depressione torni. Elenca «possibili effetti collaterali, come un aumento del rischio di sanguinamento o effetti a lungo termine sulla funzione sessuale», e la «difficoltà a sospendere gli antidepressivi».
Il foglio illustrativo britannico della sertralina (in inglese) non dice quali effetti collaterali accompagnino l’uso a lungo termine. Elenca l’aumento di peso tra quelli comuni, e dice che le persone anziane possono essere più a rischio di avere poco sodio nel sangue. Dice anche che «un aumento del rischio di fratture ossee è stato osservato nei pazienti che assumono questo tipo di medicinali».
Le emozioni appiattite che Katie descrive non sono nell’elenco del NICE. Ne parla il nostro articolo sull’ottundimento emotivo da antidepressivi.
Quando si dovrebbe parlare degli effetti collaterali
Gli effetti collaterali degli antidepressivi passano con il tempo?
Molti passano nelle prime settimane, ma alcuni possono restare per tutto il tempo in cui si prende il farmaco.
Il Royal College of Psychiatrists (in inglese) è l’organizzazione professionale degli psichiatri britannici. Dice che per la maggior parte delle persone gli effetti collaterali sono lievi e «di solito passano nel giro di un paio di settimane». Il NICE chiede ai medici di spiegare «come alcuni effetti collaterali possano persistere per tutta la durata del trattamento». Non dice quali.
Un’indagine online in Nuova Zelanda ha raccolto le risposte di 180 persone (in inglese) che avevano preso antidepressivi per tre anni o più. Circa 7 su 10 hanno riferito difficoltà sessuali, e la maggior parte ha detto che il farmaco le aveva aiutate contro la depressione. Avevano scelto loro di partecipare, quindi non è una frequenza che vale per tutti.
Katie racconta di essere tornata più volte dal medico di famiglia mentre prendeva la fluoxetina e di aver descritto un problema sessuale. Nessuno le ha detto che poteva essere un effetto collaterale, dice.
Katie ne ha parlato. Molte donne e molti uomini non lo fanno, dice in un video Jordan Rullo, psicologa della Mayo Clinic. Li invita a dirlo al medico che ha prescritto il farmaco.
I problemi sessuali possono continuare dopo aver smesso gli antidepressivi?
Sì, in alcune persone. Il foglio illustrativo britannico di Lustral (sertralina) (in inglese) dice che i medicinali come questo, chiamati SSRI, possono causare problemi sessuali. E aggiunge: «In alcuni casi, questi sintomi sono continuati dopo l’interruzione del trattamento».
Nel 2019 l’Agenzia europea per i medicinali ha chiesto quell’avvertenza (in inglese) per ogni SSRI e SNRI. Che cosa è successo dopo lo racconta PSSD: che cosa dicono MHRA, EMA e FDA.
Il NICE non dice se i suoi «effetti a lungo termine sulla funzione sessuale» possano continuare dopo l’ultima compressa. Il Royal College of Psychiatrists nomina la PSSD nelle sue informazioni per i pazienti, e dice che servono altre ricerche per capire «perché succede e quanto è comune». Le pagine dell’NHS, il servizio sanitario britannico, le esaminiamo nell’articolo Antidepressivi e sesso: l’NHS britannico.
Nessuno ha misurato quanto spesso succeda. Una revisione del 2023 (in inglese) degli studi pubblicati non è riuscita a trovare una stima affidabile. Joanna Moncrieff, professoressa di psichiatria critica e sociale all’University College London (UCL), dice che i medici delle persone colpite potrebbero benissimo non conoscerla.
In alcune persone è durata anni dopo l’interruzione. Nessuno sa ancora chi ne sarà colpito, né se si attenuerà. Il farmaco in sé lascia il sangue molto prima, come spiega il nostro articolo su quanto resta la sertralina nell’organismo.
Che cosa posso fare?
Questi farmaci aiutano molte persone. Se ha effetti collaterali, la decisione spetta a lei e al medico che le ha prescritto il farmaco. Non smetta di colpo.
In Inghilterra il NICE dice che chi continua un antidepressivo per prevenire una ricaduta dovrebbe avere un controllo almeno ogni sei mesi. Ogni volta si guardano gli effetti collaterali. A un controllo può parlare di sesso anche se nessuno glielo chiede. Dica che cosa è cambiato e quando: «Sertralina 100 mg da marzo 2021. Orgasmo più debole da quell’estate».
Se un problema dura da quando ha smesso, indichi anche le sue date: «Ultima compressa il 14 giugno 2026».
Molte persone raccontano che ci è voluto tempo per essere prese sul serio. Porti con sé la frase del foglio illustrativo britannico. Può fare una segnalazione anche senza che un medico sia d’accordo.
Lo segnali: aiuta tutti
Se il medico ne prende nota, questo aiuta lei. Una segnalazione all’agenzia del farmaco aiuta tutti gli altri: è così che ci si accorge che un problema si ripete.
- Non serve una prova. Basta il sospetto, anche anni dopo l’interruzione.
- Dove: in Italia all’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), con il modulo online su servizionline.aifa.gov.it/schedasegnalazioni/; nel Regno Unito con il sistema Yellow Card; negli Stati Uniti con MedWatch.
- Usi le parole giuste. Se i sintomi sono continuati dopo l’interruzione, scriva Disfunzione sessuale post-SSRI (MedDRA 10086208; in inglese: Post-SSRI sexual dysfunction).
La nostra guida per segnalare gli effetti collaterali la accompagna passo dopo passo
Quali altre domande si fanno spesso?
È sicuro prendere antidepressivi per anni? La linea guida del NICE non risponde né sì né no. Chiede ai medici di discutere con le persone del fatto che continuare il trattamento «può ridurre il loro rischio di ricaduta e può aiutarle a stare bene». Chiede anche di parlare dei «potenziali rischi di continuare a lungo termine con gli antidepressivi».
Quante persone prendono antidepressivi a lungo termine? In Inghilterra, a marzo 2018 circa 930.000 persone ricevevano un antidepressivo su prescrizione senza interruzioni da almeno tre anni. Lo ha rilevato una revisione di Public Health England (in inglese). Ha contato le prescrizioni, quindi non può dire come stessero quelle persone.
I problemi sessuali che durano sono una forma di sindrome da sospensione? Il foglio illustrativo britannico li tratta separatamente, sotto due titoli: «Withdrawal reactions» (reazioni da sospensione) e «Sexual problems» (problemi sessuali). Dice che le reazioni da sospensione sono comuni, e che il rischio dipende in parte da quanto a lungo si è preso il farmaco. Il nostro articolo PSSD o sintomi da sospensione mette le due cose a confronto.
A Katie nessuno l’ha detto. Se la sua vita sessuale è cambiata da quando ha cominciato un antidepressivo, o non è tornata come prima da quando ha smesso, cominci dalla nostra pagina sulla PSSD.
Fonti
- National Institute for Health and Care Excellence (NICE), Depression in adults: treatment and management (in inglese), linea guida NICE NG222, pubblicata il 29 giugno 2022, ultima revisione il 30 gennaio 2026. Il NICE descrive le sue linee guida come «raccomandazioni basate su prove scientifiche per la sanità e l’assistenza in Inghilterra e Galles» (About NICE guidelines, in inglese). La raccomandazione 1.8.3 comincia così: «Parlate con le persone dei potenziali rischi di continuare a lungo termine con gli antidepressivi, e di come questi si bilanciano con i rischi di una ricaduta della depressione». Segue l’elenco: «Questi comprendono: possibili effetti collaterali, come un aumento del rischio di sanguinamento o effetti a lungo termine sulla funzione sessuale; difficoltà a sospendere gli antidepressivi». La raccomandazione 1.8.1 dice che continuare il trattamento «può ridurre il loro rischio di ricaduta e può aiutarle a stare bene». Dice anche: «Arrivate a una decisione condivisa sul continuare o no un trattamento per la depressione». La raccomandazione 1.8.11 chiede un controllo «almeno ogni 6 mesi» per chi continua gli antidepressivi per prevenire una ricaduta. A ogni controllo si devono «rivedere eventuali effetti collaterali». La raccomandazione 1.4.10 riguarda il colloquio prima di cominciare. Indica gli effetti collaterali che le persone «vorrebbero particolarmente evitare (per esempio aumento di peso, sedazione, effetti sulla funzione sessuale)». La raccomandazione 1.4.11 chiede informazioni su «come alcuni effetti collaterali possano persistere per tutta la durata del trattamento». L’unica altra menzione degli effetti sessuali riguarda i farmaci antipsicotici (1.4.34). Testo originale verificato il 12 ottobre 2026.
- Lustral 50 mg e 100 mg compresse rivestite con film (sertralina), foglio illustrativo (in inglese), Viatris, Electronic Medicines Compendium (emc 2835), ultima revisione a dicembre 2025. Sezione 2, «Sexual problems»: «I medicinali come Lustral (i cosiddetti SSRI) possono causare sintomi di disfunzione sessuale (vedere paragrafo 4). In alcuni casi, questi sintomi sono continuati dopo l’interruzione del trattamento». Sezione 2, «Withdrawal reactions»: «sono comuni, in particolare se il trattamento viene interrotto all’improvviso». Nella stessa sezione: «Il rischio di sintomi da sospensione dipende dalla durata del trattamento, dal dosaggio e dalla velocità con cui la dose viene ridotta». Sul sodio: «Se è una persona anziana, perché può essere più a rischio di avere un basso livello di sodio nel sangue». La sezione 4 elenca l’«aumento di peso» tra gli effetti collaterali comuni, che possono riguardare fino a 1 persona su 10. Si chiude così: «Un aumento del rischio di fratture ossee è stato osservato nei pazienti che assumono questo tipo di medicinali». Il riassunto delle caratteristiche del prodotto (in inglese) dello stesso farmaco (emc 1070, rivisto a dicembre 2025) dice che il dato viene da studi «condotti principalmente su pazienti di 50 anni e oltre».
- Royal College of Psychiatrists, Antidepressants (in inglese), informazioni per i pazienti, pubblicate a marzo 2025. Gli effetti collaterali «saranno lievi per la maggior parte delle persone». Inoltre «di solito passano nel giro di un paio di settimane, man mano che il corpo si abitua al farmaco». Sulla PSSD: «Raramente le persone possono avere effetti collaterali sessuali più persistenti dopo aver smesso di prendere gli SSRI». Aggiunge che il termine PSSD «è stato usato da alcune persone per descrivere questi sintomi». E ancora: «Servono altre ricerche per capire perché succede e quanto è comune». La parola «raramente» è del Royal College. Nessuno studio ha misurato quanto spesso succeda.
- Cartwright C, Gibson K, Read J, Cowan O, Dehar T. Long-term antidepressant use: patient perspectives of benefits and adverse effects (in inglese). Patient Prefer Adherence 2016;10:1401-7. Un’indagine anonima online in Nuova Zelanda, pubblicizzata attraverso i media; 180 adulti che avevano preso antidepressivi per un periodo da 3 a 15 anni. Difficoltà sessuali: 125 su 174 che hanno risposto (71,8%). Gli antidepressivi avevano ridotto la loro depressione: 160 su 179 (89,4%). Dati riferiti dai partecipanti, e non un campione casuale.
- Agenzia europea per i medicinali (EMA), PRAC, recommendations on signals adopted at the 13-16 May 2019 PRAC meeting (in inglese), EMA/PRAC/265212/2019, sezione 1.3, «Persistent sexual dysfunction after drug withdrawal», adottata il 16 maggio 2019. Testo dell’avvertenza per sei SSRI e quattro SNRI.
- Tarchi L, Merola GP, Baccaredda-Boy O e colleghi. Selective serotonin reuptake inhibitors, post-treatment sexual dysfunction and persistent genital arousal disorder: a systematic review (in inglese). Pharmacoepidemiol Drug Saf 2023;32(10):1053-67. «Non è stato possibile determinare stime affidabili della prevalenza». La revisione dice anche che dagli studi trovati non è stato possibile stabilire un rapporto di causa ed effetto.
- Public Health England, Prescribed medicines review: summary (in inglese), aggiornato il 3 dicembre 2020. Sezione 2.4: 930.000 persone hanno ricevuto un antidepressivo su prescrizione in modo continuativo tra aprile 2015 e marzo 2018. La revisione dice anche che alcuni pazienti hanno bisogno di antidepressivi a lungo termine «per mantenere il beneficio e prevenire una ricaduta».
- Moral Medicine, I Lost My Sexual Identity After Prozac (in inglese), video con Katie, 26 maggio 2026, 10 minuti. Il titolo è del canale. La prescrizione a 21 anni e «circa 3 anni, con qualche interruzione» a 0:40. L’umore che migliora, poi «non riusciva a provare entusiasmo o felicità, né a godersi davvero niente», da 2:48 a 3:08. Il problema sessuale «che è cominciato mentre prendevo la fluoxetina» a 3:08. Il ritorno dal medico di famiglia «più volte» a 4:06. «In realtà non riesco più ad accedere a queste funzioni» da 6:04 a 6:10. «Da 14 anni» a 6:14. Incorporato da 0:35 a 3:14. La sua storia sul nostro sito: Katie: 14 anni dopo il Prozac.
- Mayo Clinic, Dr. Jordan Rullo discusses antidepressants and sexual dysfunction (in inglese), 5 ottobre 2016. La pagina di notizie (in inglese) della Mayo Clinic, della stessa data, la definisce «psicologa della Mayo Clinic». Incorporato fino a 0:33.
- PSSD Network, Professor Joanna Moncrieff discusses Post-SSRI Sexual Dysfunction (in inglese), 25 giugno 2026, 89 secondi. Incorporato da 1:04 alla fine. Joanna Moncrieff è professoressa di psichiatria critica e sociale all’University College London. Le opinioni sono le sue.
Tutte le citazioni sono state tradotte dall’inglese.
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